domenica 9 ottobre 2011

BENVENUTI, DATE UN VOTO PRIMA DI USCIRE !

UMBERTO JOACKIM BARBERA 
PRESENTA
IL SUO ULTIMO STRAORDINARIO RITROVAMENTO

PERCHE' VAN GOGH
APPESE DUE MISTERIOSI DIPINTI
SOPRA IL LETTO
NELLA SUA STANZA DI ARLES?


Probabilmente fu un gioco 
alla loro riscoperta dopo cent'anni ?

  ENTRA NELLA CAMERA DA LETTO
            DI VINCENT VAN GOGH ...

Nel celebre disegno di Vincent van Gogh, "La stanza gialla" della sua casa di Arles (1888), vi sono appesi al muro sopra il suo letto due dipinti misteriosi che hanno fatto impazzire i critici e ricercatori d'arte, resi incapaci di riconoscerli dai pochi tratti indiziari, e meno che mai di ritrovarli. (Vedasi foto 1, 1306K)


OGGETTO DELLA DISAMINA: due dipinti abbinati (a) e (b) acquistati in luoghi e tempi diversi.

a) Dipinto di PAUL GAUGUIN  "La pochade de bordel" ("Lo scherzo di bordello), olio su tela incollata su tavoletta di legno di cm. 20 x 25 (tavoletta identica a quelle pubblicate sul libro "Nona Noa" di Paul Gauguin). 



PROVA DI AUTENTICITA': Gauguin si recò al Bordello di Arles nel 1888 assieme a van Gogh ed a Laval, dove dipinsero per scherzo questa tela utilizzando le natiche delle ragazze del bordello come paletta dei colori, lasciando tracce biologiche in materia, dalle quali i ricercatori nell'anno 2005 estrassero cinque diversi DNA appartenenti evidentemente alle cinque ragazze del bordello. Nelle tracce biologiche é stata inoltre rilevata la dedica " V e PG° " (PG° é la sigla di Paul Gauguin, l'iniziale V si riferisce a Vincent). 
Nell'impronta digitale di colore nero (in centro al dipinto) é stata rilevato il DNA di un uomo comparabile con quello dell'artista (probabilmente di Gauguin).  



Sopra: 
la dedica é stata resa leggibile nella striscia blu obliqua 
da un programma con forte contrasto ed ingrandimento.
E' visibile ad occhio nudo la sigla V e P G ° 


qui sopra, la foto-tecnica della tela 
esaminata ai raggi X (radiografia).

 qui sotto, la tela esaminata 
ai raggi UV (ultravioletti) e IR (infrarossi)
(Laboratorio Nicola srl di Aramengo, Torino).

 


Le prove multi-spettrali sui punti colore
eseguite dal Prof. Thierry Radelet
(esami disponibili a richiesta)

L'estrazione del DNA dalle tracce biologiche
sono state eseguite dalla vincitrice del Premio Galileo Ferraris
 la dr. Ada Cavicchini
che scoprì un metodo non invasivo per determinare il DNA
(esami disponibili a richiesta)

Nelle tracce organiche sono state rivelate cinque DNA femminili
e ciò prova che si tratta di uno scherzo fatto in un bordello:
le natiche delle ragazze sarebbero state utilizzate dai pittori
come fossero la tavolozza dei colori!


NON C'E' PIU' DUBBIO:
QUESTO DIPINTO E' AUTENTICO:
"Lo scherzo al bordello di Arles"
di Paul Gauguin e Vincent van Gogh
(testimone il loro amico Laval)
 Arles, 1888 

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Dopo 5 anni dal ritrovamento nel 2005 del dipinto di Gauguin e van Gogh, 
nel 2010 fu trovato in un negozio di Nizza un altro dipinto 
avente una straordinaria correlazione :


b) Dipinto di CLAUDE MONET "La maison de Zaandam" ("Casa di Zaandam") 
olio su tavola di cm. 22 x 15 (dove Vincent van Gogh abitò in Olanda 1871-72).


Dipinto trovato a Nizza nel 2010
Come scoprire chi fosse l'autore?
Da una piccola casa sullo sfondo del dipinto...


 

"La casa di Zaandam"
dove abitò Vincent van Gogh
negli anni 1870-72
... ma la mano pittorica non é la sua.



PROVA DI AUTENTICITA': Il "topos" dei volti nelle nubi sopra ai pioppi. Inoltre, nel riflesso della casa nell'acqua del canale, Monet dipinse il volto di Camille, la sua prima moglie prematuramente deceduta nel 1879, e ciò consente la successiva datazione dell'opera.

INDAGINI FOTO-TECNICHE: disponibili per entrambe le opere le fotografie a luce diffusa, UV, IR, X, esami multi-spettrali sui punti colore effettuati dal Prof. Thierry Radelet, che confermano che le opere sono coeve col periodo di datazione. La estrazione del DNA é stata effettuata solo per la "pochade de Bordel".




NON C'E' PIU' DUBBIO:
QUESTO DIPINTO E' AUTENTICO:
"LA CASA DI ZAANDAM" 
DIPINTA DA CLAUDE MONET !

Sono stati scoperti  i due dipinti preferiti
da Vincent van Gogh: 
i doni dei suoi amici Gauguin e Monet 
che van Gogh appese al muro della sua stanza di Arles !

"Dulcis in fundo": qui sotto, nella pellicola cinematografica, alcuni degli altri dipinti ritrovati in una ricerca ventennale con le doti dell'intuito, della conoscenza e della perseveranza, doti assolutamente da non imitare: la moglie del proprietario dei dipinti (ora ex-moglie) ha infatti ottenuto la separazione matrimoniale giudiziale motivata dalla dispersione del patrimonio familiare nelle ricerche, acquisti ed indagini sui quadri !


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"DA CHIODO A CHIODO"

(dalla mia testa alla tua)

Testa Dada anticipatrice Punk
Raoul Hausmann 1919 

Come provare l'autenticità della testa dada?
Basta che tu sia capace di annotare in ordine
ed in lingua francese
gli oggetti che vedi sulla testa lignea
ed infine tradurrai in lingua italiana
il tema del Manifesto Dada 
(Parigi 1920)

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Se il "calambour", ovvero il gioco di parole e... di chiodi che il grande Max Jacob (amico intimo di Pablo Picasso) definì "l'esprit qui vole", avesse sciolto il ghiaccio tra noi, vi inviterei a leggere i miei BLOG inviando un vostro commento alla  mia e-mail: <ubarbe22@gmail.com>  

 Joackinder:

Avete oltre 30 blog a scelta, da valutare.

Per apprezzare la provenienza di questi straordinari dipinti
dovreste conoscere una segreta storia
che sarà oggetto di una sceneggiatura cinematografica.

Ne vale la pena, clicca qui:
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Joackinder Vi suggerisce inoltre di proseguire
leggendo una gustosa "querelle"
che lo impegno' per 10 anni in una titanica lotta
con una Fondazione francese
(non ancora conclusa):

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Qualora siate interessati ad investire 

sull'acquisto di una di queste opere d'arte,

potrete innanzitutto leggere il Blog:
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Dopo aver letto quanto sopra, sicuramente avrete perso il lume della ragione. Non vi rimarrebbe che prendervela istericamente con Umberto Joackim Barbera, accusandolo di essere un millantatore, un affabulatore e perche' no, calcando un po' la mano, potreste pure diffamarlo dandogli del truffatore. Fategli però' la grazia di pensarlo come il maggior truffatore del mondo, facendogli almeno della pubblicità'. In fondo non si é mai sentito di un tentativo di accreditare 100 opere d'arte,  salvo l' "Affaire Picasso" venuto recentemente alla luce con la ricomparsa delle 100 opere custodite dall'elettricista di Picasso… Quindi, ad ogni buon conto, bene o male, purché' se ne parli. E poi, ripensandoci su, vi domanderete se mai un presunto truffatore possa essere così ingenuo tanto da pubblicizzare la sua proposta, da esplicitarla fornendo ogni dettaglio e chiarimento possibile sulla provenienza dell'opera, sugli esami foto-tecnici, chimici e biologici effettuati sull'opera presa ad esempio, sulle correlazioni che l'opera avrebbe con lettere, le testimonianze, gli indizi, aiutandovi a capire che non é' sulla persona integerrima o meno che si debba focalizzare la vostra attenzione, ma solo ed esclusivamente sull'opera stessa, fidandovi della vostra esperienza e buona fede. 

Per ottenere l'accreditamento dell'opera che vi piacesse, un perito di una casa d'aste seria ed affermata che non abbia mai fatto "affari" con mercanti e galleristi,  e perché' no, anche con Fondazioni e Comitati accreditati,  lo potreste pure trovare, magari con un po' di fatica, benché' difficilmente oserebbe pronunciarsi autonomamente.

Meglio sarebbe rivolgersi ad un esperto d'arte che oltre ad essere di vostra fiducia, fosse anche perito del Giudice del Tribunale e lasciare nelle sue mani il doveroso contatto con i Comitati delle Fondazioni. 

Le informazioni su Umberto Joackim Barbera non le troverete all'archivio giudiziario (poiché' ha una fedina penale immacolata da 65 anni), bensì al suo blog già' letto da migliaia di persone:



 
( ° - ° )


A T T E N Z I O N E !



Ciascun BLOG di Joackinder é un esempio di creazione artistica del tutto nuova che ha come fine quello di disorientare il critico d'arte avvezzo ad un approccio metodologico ben diverso, basato non come l'ideazione di Joackinder, creativa ed intuitiva, bensì sull'analisi mnemonica di ciò che il critico abbia davvero studiato, compreso e correlato.

Non vi può essere dialogo costruttivo tra le due metodologie se non vi sia alla fine una comune autenticazione dell'opera.

E' chiaro a tutti che qualora il critico d'arte assuma una opinione diversa, non provata da alcun riscontro, Egli giochi a non riconoscere l'autenticità del dipinto.

2 commenti:

  1. Esempio di commento: "Bravo Joackinder, continua così!" ->voto: 10/10

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  2. Btavo Joackinder, continua cosi ! haha ! comunque complimento per il Sito e...il suo contenuto....

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